Si è svolto domenica 20 novembre, a San Secondo di Pinerolo, il primo Raduno interregionale Nord Italia dell'Alfamitoclub.it, una comunità di possessori e appassionati dell'Alfa Romeo MiTo nata su internet e che, piano piano, ha fatto proseliti in tutta la Penisola. All'evento hanno partecipato 34 equipaggi provenienti dalla Lombardia, dalla Liguria e dal Piemonte.
Basta un adesivo. Il piatto forte dell'incontro, ovviamente, erano le MiTo: difficile trovarne una uguale all'altra. A seconda dei gusti e del portafogli, le personalizzazioni andavano dalla sostituzione delle calottine dei retrovisori e delle cornici dei fari fino al montaggio di impianti di scarico speciali. Altri hanno preferito verniciare il tetto di nero o farlo rivestire con una pellicola a effetto carbonio oppure applicare spoiler ed estrattori. I più smanettoni, invece, si sono spinti oltre con cerchi di lega ultraleggeri ed elaborazioni del motore più o meno spinte, ma sempre nel rispetto delle regole. La voglia di rendere la propria MiTo unica, tuttavia, si appaga anche appiccicando un semplice adesivo: il Biscione Alfa era uno dei più gettonati.
Giovani "Mitomani". Ma se pensate che questi raduni siano l'habitat ideale per guidatori aggressivi e indisciplinati, per mattane alla Fast&Furious, vi sbagliate. I giovani presenti al raduno, i "Mitomani" come si chiamano tra di loro, hanno dimostrato grande maturità e civiltà: nessuno è andato sopra le righe, niente sgommate, nemmeno una strombazzata con il clacson. Il massimo della trasgressione si è avuto nel parcheggio del ristorante con qualche accelerata in folle, ma solo per far sentire ai curiosi (e agli increduli) il suono di uno scarico a quattro uscite. Incredibile a dirsi, ma il secondo argomento di discussione tra i "Mitomani" è stato quello dei consumi, con suggerimenti reciproci su come ottenere le medie più economiche.
Berlinetta a pieni voti. Secondo i partecipanti al raduno, la MiTo è amata e coccolata con una passione fuori dal comune. Del resto basta digitare sui motori di ricerca "Alfa MiTo" per scoprire che esiste un mondo di accessori e personalizzazioni che non trova eguali su altri modelli. È una berlinetta talmente amata che si è anche disposti a perdonarle qualche difettuccio, come la risposta dello sterzo e l'efficacia dei freni di alcune versioni. Cose che vengono tollerate in confronto alla soddisfazione di guidarne una e modificarla a proprio piacimento. Insomma, la MiTo ha fatto breccia e chi la possiede, originale o "pistolata" ne è fiero. Un orgoglio che ha spinto i "Mitomani" a darsi appuntamento alla prossima edizione. Tutti in Dynamic, ovviamente.
Cosimo Murianni