Ormai è quasi un bollettino di guerra. La parabola dei prezzi dei carburanti, infatti, nelle ultime settimane risulta costantemente in ascesa con gravi ripercussioni sulle tasche degli automobilisti, costretti a fare i conti con un pieno sempre più a peso d'oro. Nel weekend, la Shell ha aumentato di 1 centesimo il prezzo raccomandato della benzina e di 0,5 centesimi quello del gasolio. Ferme le altre compagnie, che tuttavia avevano già ritoccato i listini nei giorni scorsi e comunque vedono salire lievemente i prezzi praticati sul territorio. Di conseguenza salgono leggermente i prezzi della verde e soprattutto del Gpl, che rincara di ben cinque centesimi rispetto a una settimana fa.
Nella media nazionale, la benzina si attesta attorno a 1,786 euro al litro con punte di 1,87 in alcune aree del centro e del Sud del Paese. Rimane sostanzialmente stabile, invece, il diesel a 1,734 euro al litro con picchi di 1,77. È il Gpl, invece, a subire i rincari maggiori, con punte di 0,814 euro al litro, dovuti principalmente alla crescita della domanda di gas per riscaldamento.
Minimi e massimi. Più nel dettaglio, a livello nazionale, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi da 1,785 euro al litro dei distributori Q8 a 1,794 di quelli Tamoil (no-logo stabili a 1,717). Per il diesel si passa da 1,726 euro al litro degli impianti Q8 a 1,736 di Tamoil (no-logo ferme a 1,641). Il Gpl, invece, oscilla tra 0,767 euro al litro di Shell e 0,779 di Q8 (no-logo in salita a 0,742).
Roberto Barone